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    comunicato aMpI tassa sul lusso e statutaria

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    sardignaruja

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    comunicato aMpI tassa sul lusso e statutaria

    Messaggio  sardignaruja il Mar Mag 19, 2009 12:22 am

    Legge Statutaria e Tassa sul Lusso

    In questi ultimi giorni il dibattito politico sviluppatosi in Sardigna è stato incentrato quasi totalmente su due argomenti che negli ultimi anni sono stati al centro di aspri scontri tra i “ballerini” che sedevano e siedono sulle poltrone del “Consiglio Regionale della Sardegna”: la famosa legge Soru sulla “Tassa sul Lusso” e la “Legge Statutaria”.
    La nuova maggioranza che governa la regione sarda come prima azione politica ha eliminato la “Tassa sul Lusso”, definita dai più un balzello che impedisce e rallenta lo sviluppo turistico della nostra terra; in merito a Manca pro s’Indipendentzia, non solo si è sempre schierata favorevolmente sull’opportunità di questa tassa, ma conferma la proprio volontà di fare in modo che si sviluppi in Sardigna un grande dibattito sulla necessità che venga applicata una “Tassa di ingresso turistica”, il cui introito vada ad essere reinvestito per la salvaguardia ambientale della nostra terra (cosa che tra l’altro già avviene in Corsica senza che questo abbia mai impedito il transito turistico). Ci sembra quantomeno paradossale, se non esattamente classista, il fatto che nessuno sollevi la voce ogni qualvolta la Tirrenia, le Ferrovie dello Stato italiano o le varie compagnie aeree aumentano il prezzo del biglietto a loro piacimento e invece si grida allo scandalo quando uno, due, cinque, dieci euro servono ad essere riutilizzati nell’interesse esclusivo della collettività,dunque del popolo sardo, e non ad andare ad ingrassare le già avide pance di qualche padroncino di turno.
    Nel merito della “Legge Statutaria” a Manca pro s’Indipendentzia si era già schierata per l’astensione al referendum esprimendo la propria posizione in cui invitava il popolo sardo a non partecipare al balletto tra gli ascari che tengono sotto scacco coloniale la nostra terra: oggi però ci risulta impossibile non intervenire sulla bocciatura da parte della “Corte Costituzionale” italiana di questa legge. Ancora una volta infatti lo Stato italiano nega ai sardi la possibilità reale di sviluppare un qualsivoglia percorso di Autogoverno, intervenendo in questioni che riguardano esclusivamente gli interessi del popolo sardo. Parafrasando le recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri cubano sulle ingerenze del governo degli USA in merito alla politica di Cuba, a Manca pro s’Indipendentzia non riconosce allo Stato italiano, alle sue strutture di sottogoverno e di controllo l’autorità politica e morale su alcun tema che riguarda la vita del popolo sardo.

    9 Maju 2009

    Marku

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    s''''''''acciunta...

    Messaggio  Marku il Mar Mag 19, 2009 10:46 am

    Coste più vulnerabili con la riforma Cappellacci
    Parte da Alghero la consultazione per modificare il Piano paesaggistico regionale
    di Piero Mannironi

    SASSARI. Ugo Cappellacci inaugura al teatro civico di Alghero il processo di “revisione” del piano paesaggistico regionale. Prima di tutto le ragioni del metodo: il presidente della Regione ha messo in moto un sistema ecumenico nel quale affida ai Comuni le proposte cambiamento dello strumento di pianificazione territoriale. Per usare le sue parole: «Vogliamo un processo partecipativo con il territorio, per intraprendere una riflessione condivisa». La cornice filosofica di questo processo Cappellacci l’ha già anticipata in campagna elettorale. Il corollario è condensato in un’affermazione estremamente esplicita, che il presidente ha ribadito nei giorni scorsi nella conferenza stampa preparatoria alle conferenze territoriali che comunciano oggi: «Bisogna riaccendere la fiammella dell’edilizia per riavviare lo sviluppo economico nella nostra regione».

    Dunque, si riparte dalle ragioni del cemento. Il Piano paesaggistico non più quindi come strumento di tutela ambientale, ma come contenitore di un’edificazione possibile nella fascia costiera. Un messaggio che era passato in campagna elettorale e che ha sicuramente attecchito, vista la risposta inequivocabile delle urne: il centrodestra ha infatti vinto in 67 dei 72 comuni costieri della Sardegna. L’interpretazione di questo dato non è poi tanto difficile: è la restaurazione di un concetto abbastanza discutibile, anche sul piano economico, secondo il quale la proliferazione del mattone è la molla dell’economia.

    Non importa se economisti di indubbia autorevolezza hanno bocciato questo teorema, parlando di crescita nel breve periodo, ma investimento nefasto nel ciclo economico di medio e lungo periodo. Si “consuma” la risorsa primaria, cioè l’ambiente, arrivando così a un fatale deprezzamento del capitale immobiliare. Il ciclo virtuoso del turismo, in uno scenario di forte concorrenza internazionale, va verso un pericoloso rallentamento. In estrema sintesi, si dà ossigeno al comparto edilizio attivo sulle seconde case.

    Il concetto di edilizia specializzata nel recupero dei centri abitati nella fascia costiera evidentemente non risponde all’a spettativa di utili da parte di molte imprese. Un concetto che si è esteso anche a chi vive di servizi e di attività di supporto a un turismo, chiuso nella prigione della stagionalità. Le pressioni esercitate sui comuni dagli interessi del mattone sono enormi. Perciò è verosimile che, su questo terreno, Cappellacci otterrà significativi consensi nella sua politica di alleggerimento dei vincoli. Il presidente sa molto bene che, comunque, non potrà spingersi molto avanti perché troverà sulla sua strada i limiti imposti dal cosiddetto codice Urbani.

    Ma per il presidente e per la sua giunta il vero problema sarà quello di trovare un equilibrio tra le spinte che arrivano da grossi gruppi immobiliari (già molto attivi nell’isola) e le esigenze di piccoli proprietari che cercano di investire sulle coste. La partita si giocherà molto probabilmente su questo tavolo, ma comunque vada, si rischia di avere conseguenze permanenti nel campo della qualità ambientale.

    Al di là degli interessi in gioco, è poi tutta da verificare la forza di una vastissima area culturale (politicamente trasversale) che in alcuni casi ha criticato i metodi forse troppo decisionisti dell’ex presidente Renato Soru, ma che, nella sostanza, ha condiviso la filosofia che ha ispirato un’iniziativa forte come “ legge salvacoste” del novembre 2004. E la conferma è arrivata dall’e sito clamoroso del referendum promosso dal centrodestra proprio contro la legge salvacoste: solo il 20,4 per cento dei sardi è infatti andato a votare.

    Da oggi, comunque, le conferenze territoriali cominceranno a fornire importanti indicazioni politiche. Intanto, nei giorni scorsi il Wwf ha lanciato un appello al presidente Cappellacci perché «vengano garantiti in senso e l’efficacia del piano paesaggisitico regionale». «Il Ppr - scrivono gli ambientalisti - rappresenta l’unico strumento normativo in grado di mettere al sicuro la bellezza del paesaggio e l’integrità dei valori naturalistici della Sardegna. Comprometterne l’efficacia significherebbe esporre al rischio di degrado quel grande patrimonio ambientale sul quale l’isola fonda il proprio sviluppo». Secondo il Wwf, il processo di «coinvolgimento e concertazione con gli enti locali rappresenta un passaggio importante e fondamentale per capire i bisogni e le aspettative delle comunità. Tuttavia occorre grande senso di responsabilità per non esporre il patrimonio ambientale e interessi speculativi e al rischio di una cementificazione selvaggia».
    (18 maggio 2009

    Cust'atru, est un'atra manera de isderrui s'ambienti sardu, torru a nai...
    ciao angelo...hai per caso qualche notizia a riguardo il nuovo bacino dei fanghi rossi?...sempre se ce ne sarà un altro! nessuno ne parla più...ciao grazie

    RISPOSTA DI ANGELO CREMONE:
    Ti ringrazio x questa domanda. Domani, nel nuovo video ne parlerò.Intanto, sembrerebbe che stiano trattando la vendita dello stabilimento Eurallumina, che permetterà a chi lo acquisterà, di incassare un sacco di quattrini pubblici, con annesso grande Bacino. Sembrerebbe che più che la fabbrica Eurallumina( considerato un ferro vecchio) interessi la nuova discarica o cosidetto Bacino,,per poi chiudere l’Eurallumina ed utilizzare in un grande affare sul traffico dei rifiuti, lo stesso Bacino.Vedremo anche su questo caso, quanta complicità i soliti noti daranno a questo grande affare. Il nuovo Bacino??sembrerebbe nei pressi di una bella oasi,a Matzaccara per un pezzo e Carbonia x l’altro,,,ciao, al video di domani.
    No si ndi festis iscadescius de s'afariu de is iscorias de is discarrigas, berus? Saludus indipendentistas.

    Marku

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    atru che ca nou...

    Messaggio  Marku il Mar Mag 19, 2009 10:54 am

    Comunicato stampa

    Agli organi di informazione

    Il neoassessore regionale all’Ambiente Emilio Simeone ha immediatamente dichiarato che le voci intorno ad un possibile arrivo del nucleare in Sardigna son prive di fondamento, aldilà della sua piena condivisione della scelta del governo italiano di riprendere la strada del nucleare come fonte energetica.
    Siamo certi invece che la Sardigna sia per l’ennesima volta nelle mire dello Stato italiano e che quest’ultimo utilizzi a suo piacimento la classe politica sarda per fare esclusivamente i suoi interessi. Di assessori all’ambiente nei sessant’anni di gestione coloniale della Sardigna ne abbiamo visto alternarsi più di uno, tutti hanno sempre dato ampie garanzie, pre e post elettorali, sulla salvaguardia ambientale della nostra terra e sulla sicurezza del nostro popolo!
    Una delle motivazioni che spingono lo Stato italiano a scegliere strategicamente la Sardigna come sito nucleare è la bassa intensità di popolazione! Vorremo ricordare che la vita di un milione e cinquecentomila sardi, per a Manca pro s’Indipendentzia, vale molto di più di quanto potrà incassare la classe politica compradora sarda sempre pronta a genuflettersi davanti a qualche multinazionale straniera.
    In merito una domanda intendiamo porla ai governanti italiani: una casa in Italia non la avete? Se non la vostra? Qualche villa di un vostro parente? Il cortile dell’asilo dei vostri figli? Fattevele lì, le vostre centrali nucleari!


    Marco Peltz – Ufficio Stampa a Manca pro s’Indipendentzia
    Sede nazionale, Nùgoro, Via Saffi 12

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    Re: comunicato aMpI tassa sul lusso e statutaria

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