SARDIGNA NATZIONE INDIPENDENTZIA - UNIDADE INDIPENDENTISTA

Su Forum de sos Indipendentistas Sardos / Il Forum degli Indipendentisti Sardi


    aMpI sulla strage di Sarroch

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    Europeista

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    Re: aMpI sulla strage di Sarroch

    Messaggio  Europeista il Dom Giu 07, 2009 1:50 pm

    Lo affermo perché la borghesia imperialista ha creato, determinato, e quindi cerca di strumentalizzare le masse anche con la competizione elettorale, per mantenere il proprio status quo. Le masse lavoratrici nella competizione elettorale non hanno nessun strumento che possa mettere in pericolo (quello del voto è un palliativo) il potere borghese

    Mio Dio...in Sardegna siamo in ritardo nel fondare un PNS e questi ancora vogliono costruire un rottame di P.C.S....

    Se non l'avete capito, nessuno deve contrapporsi alla "borghesia" perché il confine tra "borghesia e proletariato" è pressoché inesistente nel 2009 e sopratutto nel nostro tessuto socio-economico Sardo.
    Questa terminologia deve ache sparire perché non idonea ai tempi.
    I vostri obiettivi nell'indipendentismo sono finiti e non rispecchiano il 90% delle migliaia di indipendentisti e sardisti dell'isola.
    L'imprenditore fa parte del sistema e non è "un padrone" ma un operatore necessario del sistema che da lavoro e contribuisce allo sviluppo economico, sociale e materiale del territorio. Sono persone come noi, non alieni.
    Ma ogni operatore deve essere regolato da leggi giuste che quì non ci sono.
    Con la vostra teoria bislacca finireste anche per mettervi contro ai commercianti che hanno pochi operai per mandare avanti il negozio (tra enormi difficoltà).

    L'imperialismo o meglio, lo stato italiano nel nostro caso, non ha paura di un fantomatico Partito Comunista Sardo, anzi, sarebbe ben felice di avere uno strumento a cui fare la guerra per mostrare ai Sardi quanto il centralismo sarebbe l'unico sistema da votare. Basti guardare come Ankara usa il PKK per rallentare l'indipendentismo Curdo ed unire politicamente la popolazione contro la minoranza.
    Solo un Partito Nazionale Sardo (o un fronte democratico compatto) potrebbe preoccupare seriamente Roma ed essere votato da ogni fascia sociale e professionale.
    Il tutto senza derive conflittuali con nessuno.

    Il problema è nella vostra ideologia: non vissuta come politica in evoluzione da contestualizzare nel posto e nel tempo in cui si vive ma come religione da applicare dogmaticamente alla lettera anche dove non c'entra un piffero. In ogni religione ci sono i fondamentalismi ed i paraocchi, questo ne è un esempio lampante.

    zdanov

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    Re: aMpI sulla strage di Sarroch

    Messaggio  zdanov il Dom Giu 07, 2009 2:26 pm

    Cialtrone chi ti ha chiamato in causa?
    Esiste un detto che l'asino rappresenta l'ignoranza,la stupidità e gli ultimi della scala sociale. Non so se è vero o meno, ma dato per scontato che sia vero, tu rappresenti la coda dell'asino.
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    Issohadore

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    Re: aMpI sulla strage di Sarroch

    Messaggio  Issohadore il Dom Giu 07, 2009 3:33 pm

    Eja, formae un'attera sigla, bos paret tottu unu jogu. Unu million'e mesu de pessones e kada 150 una sigla.
    A mie, de sos arrejonos bostros pro ponner in evidentzia kie est pius komunista de kie, no mi tokan, komente pesso ki no token a s'INDIPENDENTISMU.
    SNI-aMpI=UI faeddhat de Natzione, de Kolonialismu, de Autodeterminatzione, de Identidade negada, de Limba negada, de Natura, de Occupatzione militare, de Industrializzazione fortzada dae un Istadu ki manitzat sa Sardigna komente muntonarju affutindesinde de sas letzes nostras. De Emigratzione-ispopulamentu de sas biddas, de justitzia inadeguada, de triballu, de karentzia de sos pius elementares dirittos de s'omine komente s'uguagliantzia, su rispettu e sa libertade.
    S'INDIPENDENTZIA est sa kausa innoghe intro, e pro poder ottenner kustu b'est bisongiu de UNIDADE, no de atteras ispakaduras, bi keret s'unidade de tottus sos sardos pro poder kostruire s'Istadu Sardu Indipendente.

    Saludos
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    Europeista

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    Re: aMpI sulla strage di Sarroch

    Messaggio  Europeista il Dom Giu 07, 2009 7:12 pm

    Zdanov, ti l'appo giai nattu conch'e ainu:
    Devi imparare a rispondere nel merito delle cose dette e non con gli insulti.
    Tanto nell'indipendentismo la vostra religione non troverà mai spazi.
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    juanna maria

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    Re: aMpI sulla strage di Sarroch

    Messaggio  juanna maria il Dom Giu 07, 2009 8:06 pm

    amus a bidere chi a pustis de sas "preicas" de europeista , da annos mì

    idimus naschire in custu forum su PCS Laughing Razz

    beh comunque la arrejonata va meglio, i toni si sono abbassati e le creste pure

    deo creo chi tenimus bisonzu de tottu sa zente de "buona volontà" ( pro la narrer , non ammento chie itti), pro mene, e semper l'appo nattu , non mi cambiat nudda colare dae su mere italianu, a su sardu
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    sardignaruja

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    Re: aMpI sulla strage di Sarroch

    Messaggio  sardignaruja il Lun Giu 08, 2009 12:15 am

    per Z. senza il PCS è impensabile una liberazione nazionale autentica, al massimo assisteremo a qualche ricontrattazione tra la borghesia sarda e quella italiana sempre a spese del nostro popolo. su questo siamo daccordo. ma il PCS non lo costruisci meccanicamente. per me aMpI ha una centralità strategica ineudibile, con i suoi errori, arretramenti e contraddizioni è l'unica struttura ce può e deve lanciare questo tipo di dibattito. prima però è necessario un suo rafforzamento territoriale ed ideologico e una sua strutturazione più solida. insomma i normali processi di costruzione di un partito che non c'è bisogno che ti spieghi! su qeusto divergiamo. senza aMpI niente PCS, senza PCS niente liberazione nazionale e sociale,

    Per Europeista: io spero tanto che il nasca un PNS forte. sinificherebbe che la borghesia sarda si nazionalizza e questo dal mio punto di vista non è un male ma un bene da un punto di vista della dialettica delle forze produttive.. ma non è compito dei comunisti diventarne quadri. è inutile che cerchi di convincerci.. al massimo puoi pescare nel Psd'az, el PD ecc.. ma non fra i comunisti. mi sembra strano che tu non lo capisca e che continui a fare battaglie di questo tipo che lasciano davvero il tempo che trovano..

    Rosso

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    ...resistere, resistere, resistere!

    Messaggio  Rosso il Lun Giu 08, 2009 12:23 pm

    Per URN:
    …oh Europeista.. su partidu chi ses nande tue b’est giai!... si narat PSd’Az… est su partidu de sa borghesia (e duncas de sos intrallazos) sarda!..... Maninchedda narat sas matessi cosas tuas…
    ….veniamo a ciò che affermi… non esiste la borghesia, non esiste il proletariato, non esistono di conseguenza gli sfruttati e gli sfruttatori? … E, quindi, i ricchi e i poveri sono ricchi e poveri in relazione alle loro capacità (e intelligenza, ovviamente!) e cazzata delle tue cazzate ogni ingiustizia dipende da un vuoto normativo che bisogna riempire con articoli di legge, commi ecc….. ah, ah, ah!... (scusami, è troppo divertente). Manca solo che tu dica che la realtà in “realtà” è tutta una questione psicologica e siamo nel brodo di giuggiole servito dal nano sorridente di Arcore.
    Ma, ci fai o ci sei?... gli imprenditori (così come li ho definiti in qualche post precedente) certo non sono alieni; magari lo fossero! Il dramma infatti è che si tratta di persone della porta accanto che allegramente campano alle spalle di loro simili secondo il mai vetusto homo homini lupus …. Oppure, nella variante più popolare: “pesce grosso mangia pesce piccolo”!... Già perché in quelle dinamiche che tu neghi questi squali che vengono chiamati datori di lavoro non sono altro che forti con i deboli (i loro dipendenti, magari in nero!) e deboli con i forti (vale a dire, lecca culo e servili con chi sta sopra di loro). Come chiami altrimenti, ad esempio, il costruttore (ma potrebbe essere anche il commerciante) che si inchina (fino a vedersi il culo) di fronte ad un politicante locale (per avere qualche concessione o una semplice carezza) e poi paga 60 euro il manovale suo assunto, nonostante nel preventivo scriva che ad esso (cioè, al manovale) ne spettino 120! …gli altri 60 euro?... chi se li intasca?.. Ti ho fatto questo esempio elementare, ma valido per tutti i rapporti di lavoro, per chiarirti che lo sfruttamento esiste a prescindere che tu lo chiami plusvalore o meno!... E soprattutto per smetterla con il trucco più antico del mondo del “nuovismo”… non basta mettere le parole nuovo e moderno davanti ad un ragionamento per far diventare nuovo e moderno quello che in realtà è vecchio e stravecchio: chessò, leggi un po’ di storia romana.. e poi paragonala al presente… noterai che tra gli imperatori di ieri e quelli di oggi, lo sport più diffuso è quello di legittimare il proprio potere con la negazione delle disparità esistenti nella società...

    per Sardigna Ruja
    … mah!... ancora ti ostini a leggere senza andare oltre le righe?... ho scritto a chiare lettere che preferisco la militanza di strada, sott’ intendendo che la pratico, quindi non preoccuparti, io non mi limito a stare alla finestra! Se poi mi son preso la briga di entrare in questo forum è per criticare (o attaccare, se vuoi) un ragionamento che da tempo prende troppo spazio in un movimento come A Manca. Ora siccome siamo tutti un grande “famiglia” (quella comunista) io da comunista (come pecora nera, se vuoi) mi sento in dovere di “tutelarne” (passami il termine) il buon nome…
    … Riguardo al riferimento alla Lega, era relativo… relativo cioè ad un linguaggio che vi rende simili… quando con molta frequenza mettete il puntino sulle i precisando sempre la distinzione sardo/italiano anche quando non indispensabile (come nel caso di chi muore di lavoro; poiché non è vero, dati alla mano, che i “lavoratori sardi corrono più rischi” di quelli italiani)…
    … aggiungo, che la dimostrazione di questa (mi auguro momentanea) defaillance… è data dal fatto che ultimamente passate più tempo a confrontarvi con i nazionalisti (se non destrorsi sicuramente anticomunisti) che non con i comunisti sardi, italiani ecc.. Evidentemente, come ben lascia intendere Zdanov, per voi la meta è solo l’indipendenza, nuda e cruda, dunque interclassista!
    … poi, un consiglio… che ti rinnovo…. Quando leggi o ti confronti con qualcuno, parla di quello di cui si sta parlando senza far navigare la fantasia sul mare delle mere supposizioni (che potrebbero essere pure vere, bada bene!)… avrei la puzza sotto il naso, starei alla finestra, sarei il custode del comunismo autentico, sarei anarchico, un ravanello, un ammiratore di Caruso ecc. ecc. ecc….. tutte illazioni senza fondamento (quantomeno, poiché costruite sulla logica dell’attacco a freddo….).


    … senza rancore per nessuno… se non fascista, razzista, destorso, anticomunista…
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    Europeista

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    Re: aMpI sulla strage di Sarroch

    Messaggio  Europeista il Lun Giu 08, 2009 3:15 pm

    A me non risulta che, ad esempio, in altre parti del mondo i partiti territoriali rappresentino solo "la borghesia" e non i lavoratori.
    Persino la Lega Nord oggi trae la sua linfa vitale nelle fabbriche del nord'est, non vedere questa realtà, e neppure quella catalana, scozzese e persino basca, mi lascia perplesso sulla vostra visione del mondo:
    Il nazionalismo non ha più l'obiettivo (da decenni) di rappresentare "la borghesia" ma tutto l'arco nazionale del territorio in cui opera, dagli imprenditori ai lavoratori.

    Per Rosso: Ma tu hai idea di come si compila una busta paga e perché magari il povero commerciante scrive 120 euro pur dandogliene in realtà 60 al commesso? Perché se dovesse fare tutto in regola non potrebbe assumerlo in quanto gli oneri fiscali supererebbero l'utile.
    E' inutile che in Italia facciano i bei contratti collettivi (da rifare pure quelli) se poi la pressione fiscale (sopratutto a carico delle partite IVA) rimane alta.
    Altro che tenerseli in tasca!!! Se ne vanno tutti a Roma quei bei soldini!

    Su Maninchedda: Lo so che ha preso a dire cose simili ad U.R.N. Sardinnya, evidentemente è giunto alle nostre stesse conclusioni ed ha capito qual'è la direzione corretta (e non ideologica), datosi che è persona intelligente.
    Ma il nostro obiettivo soprattutto nei prossimi tempi non sarà quello di contrapporre sinistra contro destra, nè di fare proletari contro borghesi, ancora meno di promuovere indipendentismo contro autonomismo (e su questo punto Maninchedda ancora ci cade, condizionato dal trend di IRS). Il vero obiettivo è l'affermazione di un nazionalismo (che in Sardegna ancora non c'è) e che utilizzi l'autonomismo non come fine ma come mezzo per l'indipendentismo.
    Non ho dubbi che anche le forze sardiste arriveranno a queste conclusioni, tra cui la neo-ri-nata Fortza Paris, creando le condizioni per gettare le future basi di un moderno PNS.
    Del PCS non ci sarà bisogno, perché i lavoratori sapranno a quale partito rivolgersi, così come chi vuole tutelare e/o avviare attività d'impresa.

    In più vedo il trend del voto Europeo.....

    Su Zdanov, io mi vergognerei al solo fatto di mettere il nome di un sovietico, scagnozzo di un dittatore come Stalin, il quale ha inibito all'arte di svilupparsi in libertà nella seconda metà del '900 russo ed ha costretto la cultura ha muoversi in una direzione persino nei paesi colonizzati ad est da Mosca.
    Più imperialismo e totalitarismo di così si muore.
    Per me tra Zdanov e Goebbels di Hitler non ci sono differenze.

    Marku

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    Re: aMpI sulla strage di Sarroch

    Messaggio  Marku il Lun Giu 08, 2009 5:05 pm

    A parti totus is cosas istoricas, po su imprus succedias fodas de Sardigna, funt casi sempri, ideologias o fatus chi si pratzint, chi si ponint palas a pari! A nai de sa diversidadi de oi in su mundu'e su trabballu tra salariaus sardus e continentalis, nc'est de regordai puru is gabbias salarialis, cais feminas a paridadi de trabballu guadangint prus pagu de un'omini custu ge si sciri de diora, est cussu rapportu chi si narara Nord-Sud. Oi no nc'est prus cussa classi trabballadora de tant'anus faidi, no nc'est prus s'industria manna aundi cussus de s'ex PCI e atra manca italiota iant cresciu a pitzus de sa "demagogia” de sa fabbrica, candu si campanta cun su dinai de tesseras de partidu e de sindacau! Oi sa realidadi est diversa, is famillias no funt prus a pitzus de su capu famillia, is massajus, is minadoris e tanti atrus trabballadoris ant potziu mandai is fillus a iscola aundi si funt diplomaus e laureaus, si funt fatus sa domu, in pagus fuedhus una forma manna de riscatu sociali, aundi at pesau meda su rastu de is operaius unius chentza de castiai coloris e saboris. Candu in su Sulcis beniara occupara una miniera, is trabballadoris fianta totus a una conca po difendi su trabballu, no nci fiada ne cattoligu, ne comunusta o ita, su problema fiada de totus! Binti dus anus faidi, in d'una de is tantis formas de lota po su trabballu, si fiada fatu de Gonnesa "bidha morta", si fianta firmadas totus is atividadis de trabballu, impresas, butegas, postas, poita ca su problema est de totus e, candu no nci funt bustas pagas e abbarrant sceti pensionis, CIG, disocupatzioni, s'economia de una lacana andara a si isderrui! Duncas sa chistioni de s'indipendentzia est una chistioni politiga, ma una chistioni politiga no sceti de sa manca sarda, est e depit essi una chistioni de totus is sardus, si si bolliri pesai unu republica aundi is leis, ma nantis de totu is personas bengant rispetaras po su chi funti! De custu momentu de colonzatzioni nosus depeus pigai su chi s'agradara, su chi no si serbiri bandara lassau a una parti! Est inutili a bintrai in custu jassu e si poni a offendi a chini dha pensara in manera diferenti, no est diacci chi sa manca chi deu intendu podiri cresci, si cresciri si nc’est una variedadi de ideas, su mundu est bellu propiu po custu, deu creu chi si potzara pesai una repubblica demogratiga e socialista, pighendindi diacci de sa conca a calincunu cert’unas ideas de ditadura, poita ca diacci m’ant imparau, poita ca diacci mi seu pesau, cun su cunfrontu de is ideas, sinuncas, in custu jassu puru ca serbiri po si conosci, po arrexonai, po arribbai a s’indipendentzia, no depit diventai unu stangiu aundi su pudesciori de certas ideas chi no funt nostras, accabiri de bocciri unu cunfrontu civili e demogratigu. Nosus sardus depeus fai de su logu nostru, sa politiga nostra, castiendi a s’Europa de is populus e nou a su corru’e sa furca! Saludus indipendentistas.

    Rosso

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    ... pippi s'anca, anna s'anca, anna e beni....

    Messaggio  Rosso il Lun Giu 08, 2009 6:59 pm

    Per Europeista,

    … ho alcune perplessità… non tanto sulle tue posizioni politiche - molto discutibili - quanto sul fatto che si reggano sulla massima: una bugia ripetuta tante volte diventa una verità!.... e tu stesso “ammetti” la bugia che caratterizza i tuoi post. Affermi il superamento della dicotomia di classe (capitale/lavoro) descrivendo un’organizzazione sociale idilliaca il cui limite è la mancanza di leggi, norme ecc….. e poi però riconosci che il “datore di lavoro” non fa tutto in “regola” per via dello Stato che lo costringe a “fottere” il proprio dipendente… suffragando così, con l’ accettazione di quest’ultima ingiustizia “in progress”, quella che noi comunisti chiamiamo (senza giri di parole) “lotta di classe”!.... In più sei pure talmente accecato dalla tua “verità” (in realtà una bugia) per non porti neanche il problema del lavoratore tartassato dallo Stato e dal padrone o padroncino di ruolo!... Quel lavoratore che comunque sia produce 120 e ha in cambio solamente 60!!!....Ribedisco: sei troppo giustificazionista.

    …Ovvia, poi, la tua lezione sul nazionalismo… Il nazionalismo per definizione e concetto, nasce proprio per pacificare le classi al di là della loro effettiva contrapposizione di interessi. Suggella la propria teoria intorno a due concetti cardine; da una parte l’accettazione di un superiore interesse generale/nazionale che prescinde la “forbice” tra ricchi e poveri, dall’altra la visione per cui purtroppo la diversità esistente tra gli uomini si debba necessariamente manifestare anche economicamente (intelligente=ricco) e nella gestione del potere (voi stupidi, datemi retta che ne so più di voi… d’altronde se del popolino son più ricco è perchè più intelligente e capace!). Come dire, è tutto nell’ordine naturale delle cose!
    …c’è anche un altro elemento imprescindibile del nazionalismo: l‘esistenza di un nemico comune alla nazione che giustifichi ogni scelta politico-economica, soprattutto se impopolare. Da qui le guerre agli altri Stati e agli immigrati nel nome del “nostro stile di vita”… Per questo non mi stupisco del lavoratore che vota Lega, né di quello che a suo tempo osannava il dux e, per questo, dico senza nessuna possibilità di essere smentito che il nazionalismo è l’ideale “ideale” della borghesia. Tutela i suoi interessi, con la scusa di tutelare quelli della nazione!
    Ribadisco, nazionalismo=oppio dei popoli, esattamente come la religione!

    … Zdanov, mi sembra abbastanza arzillo da difendersi da solo… però mi permetto di dirti che non è che Europeo sia un bel nickname. Infatti… beh… europeo è colui che dai conquistadores in poi ha disseminato morte, guerra e distruzione in ogni dove del pianeta… Altro che l’Unione Sovietica!.... “europeo” in ¾ del mondo è sinonimo di genocidio!..... Comunque, un conservatore democratico come te sarà contento che in Afghanistan le donne girino col burqa, non come quelle “svergognate” che dopo la liberazione sovietica a metà anni ’70 ascoltavano i Beatles, lavoravano per costruirsi un futuro e passeggiavano in minigonna come una qualsiasi ragazza “europea”…
    P.S…. lo sapevi, no, che la tua amata Europa parteggiava per i talebani?!


    Pro Marku
    … ses troppu de vonu coro, cumpanzu… ca sa kestione de s'INDIPENDENTZIA est abberu de tottu sos sardos, ma in su sensu chi est a meda sardos chi devimus dare un’irghizzinada. Su colonialista est vorte ca prus de unu sardu, imbezzes de li parare vronte, li para su culu!!!

    ... si cherimus chi in soso rios nostros iscurrana su latte e su mele, devimus prima 'e tottus sepperare sa zente de gabbale dae chie tenet abberu a coro sa vida de sos sardos.
    ti saludo, pro sa libertade e sa zustissia.... non cussa "mala"!
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    Europeista

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    Re: aMpI sulla strage di Sarroch

    Messaggio  Europeista il Lun Giu 08, 2009 8:41 pm

    Rosso, continuo a non capire di cosa parli non essendoci sfruttati o sfruttatori particolari nel Popolo Sardo, ma è quest'ultimo nel suo complesso vessato (secondo diverse sfaccettature) dallo stato centralista.
    E' chiaro che esistono articolazioni operative locali dello stato italiano che rendono possibile la subordinazione del Popolo al centralismo, ma costoro sono corroborati dal nesso politico-clientelare che ogni centralismo genera nei territori in cui preserva lo status quo ed il livello di minima sussistenza.

    Sul Nazionalismo sei parecchio indietro, ho citato la Lega Nord come esempio tra i più vicini a noi in Italia tra coloro che pescano anche elettorato che voi tradizionalmente considerate "proletario".
    Ma ho citato ben altre realtà, tra cui la Scozia, il cui nazionalismo dello Scottish National Party non tollera affatto derive xenofobe ed ha un impianto certamente non conservatore ma progressista:
    E ti stupirà sapere che anchio sono un progressista ma rispetto i conservatori perché ogni nazionalista moderato non ha la minima intenzione di promuovere chissà quali conflitti sociali ed ideologici tra diversi orientamenti. La vostra religione invece differisce proprio in questo, ovvero che i nemici li cercate sempre all'interno di un territorio che invece dovreste occuparvi di consolidare sul piano della coesione pubblica.
    Il nazionalismo moderno non è certo quello della fasulla nazione padana (nel cui territorio tuttavia i loro cittadini avvertono l'immigrazione come un problema). Ma non è affare nostro.

    Mi spiace per la situazione Afghana e sono al corrente dell'imperialismo occidentale che li ha prodotti, così come ha prodotto certo imperialismo panarabo a cui oggi guardate come "resistenti" quando invece sono imperialisti tanto quanto i primi.
    Il vostro modo di fare oggi è organico all'imperialismo, tale tecnica la utilizza in tutto il pianeta con diverse sfumature, questo dettaglio ad esempio AMPI l'ha capito ed ha capito quali sono gli unici strumenti di lotta (democratici) e di propaganda possibili.
    Non condivido le idee di AMPI ma di sicuro se fossi comunista troverei in quel movimento la migliore sintesi tra la difesa agli oppressi (che io dico essere il popolo nella sua interezza) e la tutela della Nazione Sarda.
    Se vi recate in via Aurelio Saffi a Nuoro vi potranno dare maggiori lumi e magari imparerete pure qualcosa....

    Marku

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    Re: aMpI sulla strage di Sarroch

    Messaggio  Marku il Mar Giu 09, 2009 12:11 am

    Is talebanus funt istetius organizaus de is americaunus cun su Pakistan, po fai fronti a s'interventu armau de invasioni de parti de s'ex URSS, oi custa genti no ndi bolliri atrus de intruxius, a s'occidenti dhi 'eniri mali a cumbatti contras a ominis chi funt machinas de gherra! A pitzus de s'imperialismu, aparti su chi s'est ligiu e su chi nc'est de liggi, po chini no dh'est ancora incapitau, d'emu a nai de liggi su libru de Martin Nicolaus "L'oggettività dell'imperialismo".Is problemas de atras lacanas de su mundu, funti depius puru a is giogus mannus e piticus de is natzionis de cussus logus, sa Palestina est in mesu’e tanti fogus, de is arrexonus chi apu intendiu fatus de issus, de una parti s’occidenti, de s’atra, s’Iran, sa Siria, in cussas lacanas no nc’est paxi, s’unicu mori prus de pigai in cussideru est cussu de dus istadus in d’una lacana, mi at essi praxiu de pigai parti a Ingurtosu a s’attobiu cun custa genti, isperu de dhus attobiai in atru momentus.
    Deu istimau Rosso no seu tanti de coru bonu, perou ti nau ca totu s'arrinegu, s'arrabiodi chi portamu aintrus candu femu prus giovunu, fiada de siguru cussu de is ajajus nostrus chi ant sunfriu po seculus sa dominatzioni istrangia, perou cun cussa esperentzia chi si narara vida, apu imparau a dhu fai diventai arrexonu, e circai de fai iscuartarai su feli a chini est nemigu o "antagonista" de is sardus. Nosus no si podeus permitti de abbarrai palas a pari, poita ca inoi oi, nc'est un'atra raelidadi chi bisongiara a cumprendi e dha pigai po manu, po dha portai a s'indipendentzia! Si oi nc’est genti chi no parara sa fronti, est a causa de cussa mala politica chi si guvernara, chi mali amministrara, chi faidi feurra e finugu de s’ambienti, de sa saludi, de su trabballu, de sa justitzia, cussa mala e cussa bona! Istairi a nosus, chi eus fatu cust’iscioberu a andai anche sa genti de calisiasiat classi sociali a chistionai de totus is cosas chi mali s’accapiant a s’Italia, nosus scetti teneus is arrispustas de si donai, de sardus a sardus, poita ca a bortas mi pariri ca su problema no funti is colonialistas ma nosus e totu, ca si poneus a circai su pilu in s’ou o a giogai a pilledha in culu! Saludus indipendentistas.


    Ultima modifica di Marku il Mar Giu 09, 2009 10:23 am, modificato 1 volta

    zdanov

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    Re: aMpI sulla strage di Sarroch

    Messaggio  zdanov il Mar Giu 09, 2009 7:57 am

    Europeista: un cialtrone.

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